La Medaglia di San Benedetto

Gioventù Benedettina

Gioventù
Benedettina

GiBe

La Medaglia di San Benedetto da Norcia

Il significato e la storia della Medaglia sacra.

a cura di Veronica Baroni - 26/07/19



San Benedetto da Norcia è stata una figura centrale per lo sviluppo del monachesimo occidentale non solo per il suo impegno religioso ma soprattutto per l’elaborazione della regola benedettina che stabilisce delle indicazioni per la vita monastica, concepita come il risultato di un equilibrio tra preghiera e lavoro. Un segno sacro legato alla sua figura è la medaglia di san Benedetto. Quali sono il suo significato e la sua storia?

Significato della Medaglia di San Benedetto

La medaglia di san Benedetto è un oggetto religioso diffuso tra i fedeli cattolici e presenta un dritto e un rovescio con due diverse rappresentazioni: su un lato la figura del santo in rilievo e su l’altro una croce, simbolo della cristianità e della sua devozione religiosa.
Il santo, raffigurato in abito monastico, tiene in una mano la croce e nell’altra un libro, che richiama la Sancta Regula. Sullo sfondo si può leggere l’iscrizione “Crux S[ancti] Patris Benedicti” ovvero “Croce del Santo Padre Benedetto” e si possono scorgere a destra una coppa da cui fuoriesce un serpente mentre a sinistra un corvo e un pezzo di pane. Entrambe queste raffigurazioni rievocano le vicende della vita di Benedetto, riportate da Gregorio Magno nei Dialoghi: il santo riuscì miracolosamente a salvarsi da due tentativi di avvelenamento a opera prima dei monaci di Vicovaro e poi di Fiorenzo. Nel lato più esterno della medaglia, intorno alla figura del santo, è incisa un’altra scritta: “Eius in obitu n[ost]ro presentia muniamur”, che significa letteralmente “Che siamo difesi/rafforzati nella nostra morte dalla sua presenza”.

Sul verso della medaglia, come detto precedentemente, è raffigurata una croce con una serie di lettere puntate. Queste in realtà sono una preghiera riportata sottoforma di acronimo e sciogliendolo è possibile ottenere il vero testo che si compone di tre versi in distici elegiaci, un metro della poesia classica latina, ma di origine greca, composto da un esametro e da un pentametro.

Sullo sfondo possiamo vedere le lettere C S P B che stanno a significare “Crux Sancti Patris Benedicti”. Sull’asta verticale della croce sono riportate le lettere C S S M L, “Crux sacra sit mihi lux”, e su quella verticale N D S M D, “Non draco sit mihi dux”: “La croce santa sia la mia luce. Che il demonio non sia il mio capo”.

Sulla parte circolare esterna della medaglia si trovano le lettere V R S N S M V, “Vade retro Satana. Nunquam suade mihi vana” e S M Q L I V B, “Sunt mala quae libas. Ipse venena bibas”: “Va indietro o Satana. Non mi persuaderai di cose malvagie. Ciò che mi presenti è cattivo. Bevi tu stesso i veleni”.

La croce, infine, è sormontata dalla scritta “Pax”, motto in origine della comunità cassinese e poi dell’ordine benedettino.

Questi versi con rima interna sono stati rinvenuti in un manoscritto risalente al 1415 nell’Abbazia benedettina di Metten e rappresentano una delle preghiere più note di esorcismo. La stessa formula “Vade retro Satana” risale ai Vangeli, in particolare Matteo 16,23 «vade post me Satana» e Marco 8,33 «vade retro me Satana».

Esistono diverse forme della medaglia ma quella più comune è quella realizzata in occasione del Giubileo del 1880, coniata a Montecassino per il quattordicesimo centenario della nascita di san Benedetto. Questa reca sul dritto della medaglia, sotto i piedi del santo, la scritta “Ex S.M. Casinum MDCCCLXXX”, “dal Sacro Monte Cassino 1880”.

Storia della Medaglia di San Benedetto

Il significato di questo segno sacro, quindi, è ricollegabile direttamente alla vita del santo. Benedetto, infatti, attraverso il segno della croce si libera del veleno che gli viene offerto da dei monaci: secondo lo scritto di Gregorio Magno, Benedetto traccia in aria il segno della croce con le mani e il calice avvelenato si rompe. Il santo poi affronta vari attacchi da parte del demonio durante tutta la sua vita, facendo affidamento sulla preghiera e sulla fiducia in Dio.

Tuttavia, l’origine della medaglia e della croce di san Benedetto non sono attribuibili al personaggio stesso. La sua diffusione inizia nel 1647 a seguito di un processo di stregoneria in Baviera. Come spiega Martín de Elizalde in La croce di San Benedetto, alcune donne accusate di stregoneria affermarono di non aver potuto danneggiare l’abbazia di Metten poiché l’edificio era protetto dal segno della croce. Quando cercarono nel monastero, trovarono alcune rappresentazioni dipinte della croce con le stesse iscrizioni che sono presenti sul verso della medaglia di san Benedetto. Quelle iniziali però non poterono essere interpretate fino a quando non fu ritrovato nello stesso monastero un manoscritto, risalente al 1414, in cui si trova un’immagine di san Benedetto con le stesse parole. L’origine del testo e dell’immagine sembra si possano ricollegare a un altro manoscritto del XIV secolo, proveniente dall’Austria.

Nel 1742 papa Benedetto XIV approvò con un breve, un documento pontificio, la medaglia di san Benedetto, rendendola un sacramentale della Chiesa Cattolica.

La devozione per la medaglia o la croce di san Benedetto però probabilmente ha radici più profonde: nella vita di papa san Leone IX, che rivestì il suo incarico dal 1049 al 1054, viene raccontato un avvenimento di quando Brunone – questo era il nome di Leone IX – ancora fanciullo fu affidato alle cure del vescovo di Toul. Durante un viaggio fu morso da un rospo velenoso e solo grazie all’apparizione, come una visione, di un vecchio in abito da monaco, che teneva in una mano un lungo bastone con una croce, riuscì a guarire. Brunone riconobbe proprio in questa figura san Benedetto.

FOTO

VIDEO

TESTI

CANZONI

PREGHIERE