Missione GI.BE.

Gioventù Benedettina

Gioventù
Benedettina

GiBe

Missionari della preghiera

“In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Mt 18, 19-20).

Il gruppo della Gioventù Benedettina, nato nel 2000, ha da subito avuto un’attenzione particolare nell’avvicinare i giovani alla preghiera del Santo Rosario e ad un cammino di Fede personale. Con il passare degli anni la preghiera è diventata sempre più consapevolmente una vera e propria missione di Fede. Il gruppo agisce in obbedienza ai ripetuti inviti in tal senso lanciati dai Sommi Pontefici e dalla Gerarchia, secondo la tradizione mirabilmente espressa dai Concili Ecumenici, e specialmente dal Concilio Vaticano II.

Il Gruppo si propone di seguire i principi generali della spiritualità Benedettina:
• Adesione piena e incondizionata alla dottrina della Chiesa Cattolica, guidata dal Papa e dai Vescovi.
• Obbedienza al Papa e ai Vescovi, di cui è portavoce all’interno del Gruppo il Direttore Spirituale Padre Priore Don Luca Bernardo Giustarini.
• Preghiera con la Chiesa, per la Chiesa e nella Chiesa, con la partecipazione attiva alla vita liturgica e seriamente vissuta come vertice dell’intima comunione con Dio.
• Preghiera per le nuove Vocazioni.
• Preghiera per le famiglie.
• Preghiera per gli ammalati.
• Preghiera per i giovani.
• Preghiera per gli anziani.
• Preghiera per i laici ed i consacrati.

Il gruppo di preghiera vuole essere anche un prolungamento della Messa e/o una sua espressione, occorre perciò tener conto del fatto che la fede non sia solo individuale, ma soprattutto ecclesiale. È una fede viva che ci porta ad aprirci allo Spirito Santo, che prega nell’assemblea e in ogni persona (Rm 8, 26-27). La fede vissuta in comunità ed espressa nella preghiera comunitaria aiuta a crescere a livello spirituale nel cammino di una continua conversione personale ed ecclesiale, creando inoltre un vero rapporto fraterno tra i partecipanti (Gal 3, 26). La preghiera comunitaria infatti insegna ai membri del gruppo ad amarsi nonostante le diversità e le difficoltà. La ricchezza più importante della preghiera comunitaria è il fatto che lo Spirito Santo si effonde attraverso persone e storie molto varie. Per questo e per molto altro, far parte di un gruppo di preghiera arricchisce così tanto.
Il Gruppo si muove, alla luce dello Statuto, per realizzare oltre alla missione della preghiera anche una carità fattiva. La preghiera, quando è esperienza autentica di incontro con Dio, non è mai sterile e non si esaurisce nelle pratiche di pietà, anzi fiorisce in opere di carità verso il prossimo.

- Cos’è la preghiera? -

La preghiera è il mezzo per comunicare con Dio, un colloquio intimo con Lui, dove Lui stesso ci parla al cuore. Il nostro dialogo con Dio deve essere: sincero, costante, sapiente, di fiducia, di amore e di speranza, portandoci alla Sua contemplazione e alla Sua lode, perché Lui è il creatore e il Padre. A Dio possiamo dire tutto quello che abbiamo nel cuore in ogni momento e situazione: dalle nostre preoccupazioni e sofferenze ai nostri desideri, anche i più piccoli. In questo modo noteremo con quale amore e misericordia Dio ci alleggerisce il peso della Croce che portiamo. Questo è possibile proprio affidando tutto nella preghiera con vera fiducia e speranza. Quando ci siamo affidati totalmente a Dio, Lui ci rivela la sua volontà, il disegno che Dio ha su ciascuno di noi: "Padre non sia fatta la mia volontà, ma la Tua volontà" (Lc. 22.42). E' molto importante confidare nel Suo aiuto ed essere consapevoli che Lui ascolta ogni nostra parola e che a lui tutto è possibile: "Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto". (Mt. 7.7) La preghiera deve essere fatta con il cuore e non di sole parole, cercando di comprendere il significato di quello che diciamo e di viverlo. Si prega chiedendo l’intercessione della Madonna e dei Santi. La nostra preghiera deve essere quindi di Speranza, di Amore e di Fede verso Colui che ci ha creato e ha dato la sua vita per salvarci dal peccato. In ogni preghiera non dobbiamo mai dimenticare di ringraziare Dio: la sua generosità è infinita e senza Lui non siamo nulla.

- Perché pregare insieme? -

La preghiera collettiva è una parte importante della vita della chiesa insieme al culto, alla sana dottrina e alla comunione. La chiesa primitiva si riuniva regolarmente per imparare la dottrina degli apostoli, per spezzare il pane e pregare insieme (Atti 2:42), a cominciare immediatamente dopo la risurrezione di Gesù (Atti 1:14) e continuando fino a oggi. Quando preghiamo insieme con altri credenti, gli effetti possono essere assai positivi. La preghiera collettiva ci edifica e ci unisce nel condividere la nostra comune fede. Lo stesso Spirito Santo che dimora dentro ogni credente fa rallegrare i nostri cuori quando ascoltiamo le lodi al nostro Signore e Salvatore, creando così un unico legame di comunione che non è dato trovare altrove nella vita. A quanti potrebbero trovarsi da soli a lottare con i fardelli della vita, ascoltare altri presentarli al trono della grazia può essere di grande incoraggiamento. Quando intercediamo per gli altri, questo ci edifica anche nell’amore e nella preoccupazione per loro. La preghiera collettiva insegna anche ai credenti più giovani come pregare e li porta nella comunione intima del corpo di cristo.

Non siamo soli, non lo siamo mai stati! Se veramente lo desiderate e avrete fede, troverete il Signore e il suo amore.

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